Come scegliere la bicicletta elettrica a pedalata assistita

Tramite: O2O 23/10/2020
Difficoltà: facile
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Introduzione

Sempre più diffusa sta diventando la "moda" della bicicletta. Se un tempo non era inusuale vedere in giro per strada persone in bici, adulti e bambini, persino anziani, con il boom della famosa "Graziella" (la prima bicicletta pieghevole, dalla forma inconfondibile), la vita sempre più frenetica e la richiesta di spostamenti più lunghi e in meno tempo, ha relegato le biciclette a puro svago, da usare la domenica per una passeggiata al parco, oppure in vacanza al mare. Le recenti necessità di ridurre l'inquinamento ed anche i costi di trasporto hanno fatto evolvere la bicicletta in un vero e proprio mezzo per gli spostamenti. Vuoi perché mantenere un'automobile è diventato spesso insostenibile (tra costi assicurativi, bollo, benzina e quant'altro), vuoi perché, specie nelle grandi città, trovare un parcheggio libero è come vincere alla lotteria, ecco che la bicicletta diventa elettrica e con quella "spinta" in più che ci aiuta a non stancarci e a percorrere tragitti più lunghi. Nasce la bicicletta a pedalata assistita. Ma come scegliere quella adatta alle proprie esigenze? Semplicemente seguendo la nostra breve guida informativa.

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Occorrente

  • analisi dell'utilizzo
  • minimo 800-900 Euro (a salire)
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La meccanica

Innanzitutto, capiamo una bicicletta elettrica a pedalata assistita com'è fatta. Non si tratta di uno scooter, ma neanche di una semplice bicicletta, dove per muoversi occorre pedalare, pedalare, pedalare e... Faticare! La bici in questione, infatti, è munita di un motorino elettrico alimentato da una batteria (a volte due) che si ricarica pedalando (un po' come succede nelle automobili per il funzionamento delle parti elettriche, grazie però all'opera dell'alternatore). Quindi, occorrerà comunque pedalare, ma la forza (e quindi la fatica) da dover imprimere ad ogni pedalata sarà inferiore al normale, perché la struttura elettrica ci viene in soccorso rendendoci il lavoro più semplice, specie in salita. Sarà possibile, inoltre, scegliere quanto essere aiutati. Attraverso una schermata digitale presente sul manubrio, infatti, sarà possibile impostare il grado di assistenza da ricevere (in genere varia da 3 fino a 5 livelli nei modelli più evoluti). Impostando un grado più basso, la spinta elettrica sarà inferiore, con un grado più alto, invece, l'aiuto sarà maggiore. È sconsigliabile, tuttavia, da utilizzare come bicicletta normale, ossia a motore spento: la sua struttura, infatti, la rende decisamente più pesante di una bicicletta meccanica, quindi risulterebbe davvero molto faticoso pedalare senza la minima assistenza.

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La batteria

Per scegliere la bicicletta più adatta a noi, dovremo valutare essenzialmente quanto andremo ad utilizzarla. Il fulcro della bici assistita è la capacità di percorrere distanze maggiori, ma questo dipende anche dall'autonomia della batteria. Rimanere, infatti, senza carica a metà percorso, ci costringerebbe ad uno sforzo immane per poter arrivare a destinazione dovendo spostare anche il notevole peso della bici che, come abbiamo detto, è molto più pesante di una bici normale. La batteria, di norma situata nella parte centrale della bicicletta, nascosta più o meno completamente dall'asse obliquo, può andare dai 300Wh fino ai 720Wh. Nei modelli più economici e più vecchiotti, invece, la batteria può essere stipata sul fondo, sopra il portapacchi. Il motore, invece, ha una potenza media di 250 Watt che permette alla bici di arrivare anche a 75/90 Km/h (velocità comunque non consentita in Italia, dove la velocità massima non deve superare i 25 Km/h a motore acceso). Quindi, in base al numero di Km che si intendono percorrere con un'unica ricarica (che in media copre circa 100 Km, di più o di meno a seconda dei modelli) potrete scegliere la tipologia più adatta a voi, con una batteria, dunque, più o meno prestante (maggiori prestazioni, ovviamente, si tradurranno in un maggior costo d'acquisto).

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L'utilizzo

Altro fattore da considerare, prima di acquistare la vostra bici elettrica, è la tipologia d'uso che dovrete farne. Una cosa, infatti, sarà una passeggiata o un breve percorso in città, un'altra invece un percorso da trekking o persino da corsa. Tenete conto, quindi, che biciclette con un maggior grado di assistenza (e un miglior sistema di impostazione dei livelli) costeranno molto più, oltre a poter risultare più o meno pesanti complessivamente (pensate a quando dovrete trasportarla a braccia o caricarla in macchina). Esistono persino modelli con ruote adatte a spostamenti nella neve o sulla sabbia, oppure dotati di sediolini per bambini e/o anche fatti per trasportare carichi pesanti, specifici per chi necessita di uno strumento per le consegne in città, pratico e veloce. Dunque, a seconda dell'utilizzo che dovrete farne, potrete scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze. Al momento dell'acquisto, fatevi consigliare da un addetto alle vendite che saprà indicarvi anche un modello "upgradabile", ossia un modello base a cui sarà possibile, eventualmente in seguito, sostituire solo alcune parti per poter rendere la vostra bici più performante secondo nuovi bisogni che potrebbero presentarsi, senza necessariamente dover cambiare tutta la bici.

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Il costo

Passiamo ora alla nota dolente: il costo. Bisogna sapere da subito che le biciclette elettriche non sono arrivate ancora ad essere economiche e alla portata di tutti, ma lo sono abbastanza per poter essere acquistate al posto di un'automobile o di un ciclomotore. Il costo medio per una bici elettrica da città, che sia magari anche pieghevole (facile da trasportare in auto all'occorrenza o di essere portata con sé anche in treno o in autobus nei percorsi "misti"), oscilla tra gli 800-900 euro (a salire, ovviamente, in base agli optional e alla marca). Se, invece, avete bisogno di una bici elettrica di prestazioni maggiori, per fare trekking o magari per trasportare carichi pesanti, dovrete salire almeno intorno ai 2500-3500 Euro, fino ad arrivare anche a 8000-10000 euro per i modelli più prestigiosi e top di gamma. Se pensate, quindi, di fare un regalo ai vostri figli per il compleanno o la prima comunione, forse sarà meglio orientarvi su una normale bicicletta meccanica, sempre amatissima dai giovani e giovanissimi, in grado anche di tenere in forma e godere delle belle giornate di sole.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Attenzione al momento dell'acquisto della bici elettrica: se vi proponessero in vendita una bici che si muove anche senza pedalare, non si tratta di una bicicletta ma di uno scooter elettrico, che necessita di patente o patentino, targa, assicurazione e certificato di circolazione, proprio come uno scooter normale!
  • Scegliete solo marche note e acquistate da rivenditori che potranno darvi assistenza post-vendita ed effettuare, eventualmente, anche piccole riparazioni. L'acquisto oltreoceano, infatti, potrebbe non rivelarsi alla lunga così conveniente come potrebbe sembrare all'inizio.
  • E' preferibile acquistare di persona la bici elettrica, in modo da poterla testare e provarne la comodità sul momento. Acquistate online solo se siete già esperti in materia o se avete avuto modo di testare dal vivo la bici da acquistare (magari da un amico o in un negozio fisico).
  • Provate più di una bici, prima di comprarla, specie se è la prima volta e non sapete effettivamente cosa aspettarvi. Noterete le differenze tra i vari modelli e sarete in grado di scegliere quello più comodo ed adatto a voi.
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